Coltivavo
questa idea da tempo e alla fine mi son deciso.
Dopo aver raccolto un po’ di informazioni in rete e su qualche libro, mi faccio l’idea che potrebbe essere una
fatica improba a causa dei diversi metri di dislivello, diverse ore di cammino,
prati, sfasciumi, ghiaccio, neve e roccia…si, si può fare!!
Un giro sulle creste della Val Grande. Ecco, io lo so, so cosa mi spinge ad alzarmi presto e partire
all'alba....quando tutti (quasi) dormono...
E' quel piacere sottile dell'alba, del sole che sorge e del cielo che si
rischiara lentamente da est...
di essere già lì quando lui non c'è ancora....
La diga del Camposecco è uno sbarramento (una diga ad
arco) che forma un bacino artificiale a quota 2335 slm, in Valle Antrona,
laterale destra dell'Ossola. La quota di partenza dell'escursione è al lago di
Campliccioli (1350 circa), raggiungibile in auto passando per il paese di
Antrona. Meta assai (a me) nota ma mai ci ero arrivato durante
l’inverno.
La prima ciaspolata in notturna Chi:
Trek, Ffrizzy, Ghisino, Hallo Mountains, Solitario, fratello di solitario, Ubik
e con la straordinaria quanto fugace partecipazione di haldo64
Dove:
Formazza, rifugio Maria Luisa, Bacino del Toggia
Si parte la mattina
presto, destinazione alpe Veglia, forca d’Aurona…
La scorsa settimana
il racconto di un simpatico locale mi ha stuzzicato la voglia di fotografare stambecchi…
Così, poco dopo le
sette lascio la macchina al parcheggio di Ponte Campo, mi preparo e parto. Oggi
posso prendermela con calma, la salita non è lunghissima. Stavolta invece di
salire dalla noiosa strada gippabile, dopo il ponte giro a destra ed imbocco il
sentiero che passa accanto all’agriturismo. Sale ripido, in mezzo al verde, nel
consueto silenzio della mattina. Davanti a me un po’ lontano un altro
escursionista, che procede con passo spedito. Passo accanto ad alcuni larici
isolati…la disposizione dei loro rami indica chiaramente che qui d’inverno il
vento soffia, e soffia forte. I rami sono disposti solo sul lato verso valle,
in maniera aerodinamica…quanto avranno sofferto quelli verso monte solo Dio lo
sa.
...questo credo che sia un buon titolo. Come da titolo del topic, non potendomi permettere una uscita di due giorni di fila, un bel WE sul ghiacciaio dell’Adamello, mi invento un decoroso ripiego, una salita sul Blinnenhorn, il Corno Cieco, sontuosa cima di 3374 m che sta in Formazza, al confine con la terra Elvetica.
14 luglio 2006 Arbola Mettiamola così: mancò la fortuna ma non il valore
Questa potrebbe essere la sintesi del tentativo di salita all’Arbola di ieri. Così, dopo che la scorsa settimana avevamo rinunciato fiaccati dal terribile incidente di Rusca, decidiamo di provare questo sabato. Solita partenza “albifera” di Trek e Werewolf da Gallarate e ritrovo alle 7 ed un quarto con Solitario che ha pernottato ai piedi della diga del Morasco. La giornata è bella, poche nuvole in giro, temperatura frizzante, grande entusiasmo.
Certo, la domenica in montagna è bello. Ma anche alzarsi la mattina presto, nel silenzio assoluto della casa, allietato dal profumo del caffè non è niente male, specie se la domenica arriva dopo un sabato spumeggiante, trascorso a salire il Grignone… Val la pena di fare un piccolo fleshbec…
Eccomi di nuovo a scrivere qualche riga sulla giornata di ieri, passata a salire una delle cime delle Orobie Bergamasche: il Pizzo Tre Signori. Una bella cima, alta 2554 m che abbiamo raggiunto partendo da Pescegallo
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