Coltivavo
questa idea da tempo e alla fine mi son deciso.
Dopo aver raccolto un po’ di informazioni in rete e su qualche libro, mi faccio l’idea che potrebbe essere una
fatica improba a causa dei diversi metri di dislivello, diverse ore di cammino,
prati, sfasciumi, ghiaccio, neve e roccia…si, si può fare!!
Un giro sulle creste della Val Grande. Ecco, io lo so, so cosa mi spinge ad alzarmi presto e partire
all'alba....quando tutti (quasi) dormono...
E' quel piacere sottile dell'alba, del sole che sorge e del cielo che si
rischiara lentamente da est...
di essere già lì quando lui non c'è ancora....
I sentieri oggi percorsi da escursionisti , fino a qualche decennio fa erano una via sicura per i contrabbandieri di caffe e tabacco , chiamati in gergo gli spalloni, uomini che per poche lire mettevano in gioco la propria vita, valicando le frontiere con qualsiasi condizione meteo.
“Ninna nanna, dorma fiöö... / El tò pà el g'ha un sàcch in spàla / e 'l rampèga in sö la nöcc... /Prega la löena de mea fàll ciapà /prega la stèla de vardà in duvè che 'l và / prega el sentèe de purtàmel a cà...”
Ultimi commenti